Porta Palatina

Monumenti
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Descrizione

La Porta Palatina (erroneamente ma comunemente nota al plurale, come Porte Palatine; in piemontese Pòrta Palatin-a o Tor Roman-e) era la Porta Principalis dextera che consentiva l'accesso da settentrione alla Augusta Taurinorum, ovvero la civitas romana oggi nota come Torino.

Essa rappresenta la principale testimonianza archeologica dell'epoca romana della città, nonché una delle porte urbiche del I secolo a.C. meglio conservate al mondo.
Insieme all'antico teatro, posto a poca distanza, è compresa nell'area del Parco Archeologico inaugurato nel 2006.

La Porta Principalis Sinistra consentiva l'accesso al cardo maximus, attualmente identificabile nella via Porta Palatina e via San Tommaso. I suoi imponenti resti sono attualmente visibili al centro di un'area aperta, l'odierna piazza Cesare Augusto. Del tutto analoga alla Porta Decumana, inclusa nella successiva struttura medievale dell'attuale Palazzo Madama, essa testimonia un esempio di tipica porta ad cavaedium, ovvero una struttura a doppia porta con statio, un cortile quadrangolare sul lato interno i cui resti, posti davanti ai varchi, ne sono la testimonianza.

 Alte più di trenta metri, le due torri angolari sono caratterizzate da una base quadrata e dal corpo scandito da una sfaccettatura a sedici lati. È doveroso specificare però che soltanto la torre destra e l'interturrio centrale risalgono all'epoca romana. Il prospetto dell'interturrio è lungo circa venti metri e presenta monofore ad arco nel primo ordine e finestre con piattabanda piana nel registro superiore. Nella porzione sottostante si aprono i due fornici carrai e due più piccoli varchi pedonali posti lateralmente; le scalanature presenti lungo le pareti interne dei varchi suggeriscono l'originaria presenza di cateractae, ovvero un probabile sistema di saracinesche, o semplici grate, manovrate dal piano superiore. Sul terreno nelle immediate vicinanze della porta è ancora presente parte del basolato di epoca romana, su cui si possono notare ancora i solchi sulle pietre provocati dal transito del carri. La coppia di statue bronzee raffiguranti Cesare Augusto e Giulio Cesare non sono originali ma copie risalenti all'ultimo, radicale intervento di restauro del 1934. Esse, tuttavia, sono oggetto di contestazione, in quanto poste erroneamente nell'area interna occupata dalla statio e non esternamente ove, eventualmente, avrebbero avuto più attinenza.

Fonte: Wikipedia
Inserito da: Tourist Office
Piazza Cesare Augusto, 15
10122 Torino