Col di Lana

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Descrizione

All'inizio della guerra il Col di Lana era baluardo austriaco di difesa delle valli Badia e Pusteria. Le sue pendici ripide e spoglie di vegetazione erano difficilmente accessibili ai soldati italiani, tanto che solo con lo scoppio di una mina, nella notte fra il 17 e il 18 aprile 1916, il monte fu conquistato, per poi essere perso di nuovo, dopo un anno e mezzo, a seguito della rotta di Caporetto; il gigantesco cratere lasciato dall'esplosione ha cambiato per sempre la forma della montagna. Il Col di Lana, tristemente ribattezzato dagli Italiani "Col del sangue", e il vicino Monte Sief furono letteralmente trivellati dai due eserciti contendenti, per costruire gallerie ove collocare le mine, ma anche per procurarsi riparo. Oggi trincee e camminamenti sono stati in parte recuperati e resi accessibili a chi percorre il sentiero attrezzato che collega le due cime. Sul Col di Lana nel 1935 è stata costruita una cappella dedicata ai caduti.


At the start of the War, Col di Lana was the Austrian defence stronghold for the valleys Badia and Pusteria. Its steep slopes with no vegetation were difficult for Italian soldiers to climb; so much so that they only conquered the mount when a mine exploded, on the night between 17 and 18 April 1916; to be lost again following the Caporetto retreat. Col di Lana and nearby Monte Sief were literally drilled by the two armies, to build tunnels to be mined, and to take refuge in. Trenches and walkways have now been partly recovered and made accessible to those climbing the via ferrata connecting the two peaks. A chapel dedicated to the fallen was built on Col di Lana in 1935.


Der Col di Lana und der benachbarte Monte Sief waren im ersten Weltkrieg zwischen Österreichern und Italienern heftig umkämpft und ist heute ein Mahnmal des Krieges in den Dolomiten. Zwölf italienische Infanterie- und vierzehn Alpini Kompanien unternahmen in den Jahren 1915/16 immer wieder verlustreiche Versuche, den zuerst vom deutschen Alpenkorps und dann von den österreichischen Kaiserjägern besetzten Gipfel zu stürmen, wobei allein durch Lawinenabgänge viele Soldaten ums Leben kamen. Der Berg wurde deswegen auch "Col del Sangue"genannt. Den Höhepunkt des umkämpften Berges fand in der Nacht vom 17. auf den 18. April 1916 als der Gipfel gesprengt wurde. Die österreichischen Truppen mussten den Col di Lana daraufhin aufgeben, sie konnten sich jedoch am Monte Sief, der mit dem Col di Lana durch einen Gipfelgrat verbunden ist, festsetzen und so einen italienischen Durchbruch zum Siefsattelverhindern. Der Col di Lana war jedoch gefallen und alle nachfolgenden Rückeroberungsversuche schlugen fehl. Es kam also nicht mehr zum Vormarsch der italienischen Truppen  auf den Siefsattel. Auf dem Gipfel befindet sich heute eine Kapelle im Gedenken an die im ersten Weltkrieg gefallenen Soldaten.







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Col di Lana
32020 Livinallongo del Col di Lana