Via Patrioti e l’eccidio nel 1944

Monumenti

Descrizione

Anche nel corso della seconda guerra mondiale, Refrontolo visse momenti difficili.
In particolare dopo l’8 settembre 1943 si riscontrarono gli eventi più efferati.
Il 1° settembre 1944 soldati tedeschi fecero visita alla chiesa, al campanile, alla canonica e ad altre case del centro del paese alla ricerca di armi, munizioni e partigiani.
Un mese dopo in località Mire Basse si consumò, nel contesto della Resistenza, un barbaro eccidio.
Il 14 ottobre un gruppo di giovani si era rifugiato presso una casa e nella stalla di proprietà della famiglia Viscoso in via Mire Basse.
I partigiani nascosti erano sette. Tre di loro (Attilio e Bianco Milanese, e l’ex carabiniere Giovanni Schirru, classe 1907, di Settimo San Pietro di Cagliari) riuscirono ad allontanarsi indenni. Gli altri respinsero l’attacco finché gli avversari diedero alle fiamme l’edificio: costretti a uscire, furono falciati a raffiche di mitra mentre attraversavano il prato antistante il rifugio. Gli squadristi, a combattimento ultimato, infierirono sui corpi dei caduti.
Perirono i due figli del Conte Agosti e altri due giovani: Giovanni De Polo e Claudio Dal Bo.
Per raggiungere il luogo si procede per la provinciale 86 da Refrontolo verso San Pietro di Feletto. A circa 1.200 m, sulla sinistra, si imbocca la via Patrioti e si prosegue in discesa per 500 metri.

Inserito da: Comune di Refrontolo
Via Patrioti
31020 Refrontolo