Il Ponte del contenzioso

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Descrizione


Di un ponte di legno si ha notizia una prima volta in un documento del 1557, quando viene incaricato della sua costruzione mastro Bernardin de
Caravazo. Quel ponte coperto, in legno di colore rosso, che poggiava secondo le testimonianze dell'epoca, su un unico pilastro centrale e che
 avrebbe dovuto unire più facilmente gli abitanti della Pieve sulle due sponde, divenne invece più volte teatro di contese e di lotte, tanto da
passare alla storia come il "ponte contenzioso" o del contenzioso.
La  gestione della Fabbriceria o Luminaria parrocchiale, come allora si chiamava, era divisa in due amministrazioni, una a destra e l'altra a sinistra del ponte. I conti della prima dovevano essere riveduti dall'ufficio fiscale del comune di Treviso, quelli della seconda dal podestà di Cison.
I giurati ed i massari della Luminaria erano spesso  anche regolieri e massari del comune di Treviso o del feudo di Valmareno, cioè di due diverse
giurisdizioni politiche. Si aggiunga la facile impunità dei delitti sia per il diritto d'asilo che per la facilità di migrazione da un dominio all'altro e si comprenderà meglio l’origine delle ostilità tra le due parti del paese. La distruzione dei documenti consente di seguire le vicende solo dal 1630, quando accaddero
 anche alcuni fatti di sangue. Nel 1639 un certo Pietro Billunato era stato ammazzato a Solighetto presso la taverna dell'ostessa Domenica e il fatto aveva generato un'inchiesta giudiziaria da parte della curia di Cison. Nel 1657 i fratelli Zan Donà e Zuanne Pasquetti, venivano assassinati alle due di notte, a colpi di archibugio, nella piazzuola della Pieve. I feudatari di Valmareno, venuti a conoscenza di questo e altri fatti gravi che turbavano la loro giurisdizione, dovettero
ricorrere con una supplica al governo della Serenissima, definendo il ponte "del contenzioso".


A wooden bridge appeared first in a document dated 1557, when the building project was assigned to master Bernardin de Caravazo.
The covered bridge, of a red-colored wood, leaning - according to the testimonies of the time - on an only central pillar and that should have united easily the inhabitants of Pieve’s two banks, it became instead often theatre of disputes and fights, so to go down in history as the ‘bridge of the dispute’.
The management of the parish “Luminaria”, as that was its name, was divided into two administrations, one at the right and one at the left of the bridge. The counts of the first had to be advised by the tax office of Treviso, while the ones of the second by the mayor of Cison. The juries of the Lumiaria were often from Treviso or from the feud of Valmareno, naming two different political jurisdictions.
The easy impunity from murders both for the right of asylum and the ease of migration from a territory to another will help to better understand the origin of the hostility between the two parts of the town. The destruction of documents permits to only know the events from 1630, when a few blood episodes occurred. In 1639, a certain Pietro Billunato was killed in Solighetto at the winery owned by hostess Domenica and the episode generated a judiciary inquiry by the curia of Cison. In 1657, the Zan Donà brothers and Zuanne Pasquetti were murdered at two in the night by a blunderbuss in the little square of Pieve.
The lords of Valmareno got to know all of this and other grave events upsetting their jurisdiction and had to face them with a plea addressed to the government of the Republic, naming this bridge the ‘bridge of the dispute’.

Im Jahre 1557 wurde eine hölzerne Brücke zum ersten Mal urkundlich erwähnt, als Meister Bernardin de Caravazo mit deren Bau beauftragt wurde. Diese überdachte Brücke aus rotem Holz ruhte nach den damaligen Zeugnissen auf einem einzigen zentralen Pfeiler und sollte die Begegnung der Einwohner von Pieve begünstigen, die durch den Fluss getrennt waren. Stattdessen wurde die Brücke mehrmals zum Schauplatz von Auseinandersetzungen und Kämpfen, so dass sie als „Ponte contenzioso“ oder „del Contenzioso“ (Brücke des Streits) in die Geschichte einging.
Die Kirchenverwaltung (Fabbriceria oder Luminaria parrocchiale, wie sie damals genannt wurde) war in zwei Administrationen aufgeteilt, die sich rechts und links vom Fluss befanden. Die Rechnungen der Ersteren mussten sich der Prüfung durch das Steueramt der Gemeinde Treviso unterziehen, die anderen unterstanden dem Stadtvogt von Cison.
Dazu kam, dass die Geschworenen und Großgrundbesitzer der Luminaria oft auch Bewirtschafter und Großgrundbesitzer der Stadt Treviso oder des Lehens Valmareno waren, also zweier verschiedener politischer Gerichtsbarkeiten. Wenn man außerdem die leichte Straffreiheit für Verbrechen sowohl für das Asylrecht als auch für die einfache Migration von einem Herrschaftsbereich zum anderen bedenkt, wird der Ursprung der Feindseligkeiten zwischen den beiden Gemeindehälften verständlicher. Da die früheren Urkunden zerstört wurden, können wir nur die Ereignisse bis 1630 zurückzuverfolgen, als einige blutige Ereignisse verzeichnet wurden. Im Jahr 1639 wurde ein gewisser Pietro Billunato in Solighetto in der Taverne der Wirtin Domenica ermordet, daraufhin ordnete die Kurie in Cison eine gerichtliche Untersuchung an. Im Jahr 1657 wurden die Brüder Zan Donà und Zuanne Pasquetti um zwei Uhr morgens auf dem Platz der Gemeinde Pieve mit Hakenbüchsen erschossen. Die Feudalherren von Valmareno mussten sich, nachdem sie von diesen und anderen schwerwiegenden Delikten erfahren hatten, die ihre Gerichtsbarkeit störten, mit einem Bittgesuch an die Regierung der Serenissima wenden, in dem sie die Brücke als „del Contenzioso“ (Brücke des Streits) bezeichneten.

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