Compendio garibaldino di Caprera

Musei

Descrizione

Il Compendio Garibaldino di Caprera, aperto al pubblico nel 1976, è il museo più visitato della Sardegna. Immerso nella vegetazione incontaminata dell’isola, è costituito da una vasta area che racchiude l’insieme degli edifici e dei cimeli appartenuti a Giuseppe Garibaldi, che qui trascorse gli ultimi 25 anni della sua vita, o acquisiti dopo la morte, avvenuta nel 1882.

L’edificio principale del Compendio è la “casa bianca”, edificata nel 1856-57, composta da 7 stanze tutte comunicanti tra loro: atrio, tre camere da letto, studio, tinello e cucina. Ad esse si aggiunse successivamente un’ultima stanza, poi chiamata la “camera della morte”, dove Garibaldi riceveva parenti ed amici.

Cimeli legati alla sua vita di combattente, ricordi privati, oggetti appartenuti a Garibaldi e ai famigliari, gli arredi originali raccontano la vita quotidiana dell’eroe, della sua ultima compagna Francesca Armosino e dei loro due figli, Clelia, la maggiore – che qui visse sino al 1959, anno della morte – e Manlio, grande appassionato di mare, morto improvvisamente di tubercolosi all’età di 26 anni.

Il Compendio comprende inoltre altre strutture, come la casa di legno, la casa di ferro – che custodisce anche la biblioteca del generale e dei suoi diretti discendenti – il frantoio, il forno, la stalla ed il mulino, tutte realizzate da Garibaldi, dal figlio Menotti e dagli stretti collaboratori. Al centro della fattoria si trova la toccante area cimiteriale, con la tomba di granito che accoglie le spoglie del generale e le tombe della terza moglie, Francesca Armosino, e dei figli Manlio, Clelia, Rosa, Anita e Teresita.

Inserito da: Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo
Isola di Caprera
07024 La Maddalena