Castello di Vincigliata

Castelli

Descrizione

Il castello di Vincigliata si trova poco distante da Fiesole in località Vincigliata, via di Vincigliata 13. Si tratta forse del miglior esempio di realizzazione del sogno romantico di medioevo della nutrita colonia inglese che nell'Ottocento animava la vita culturale di Firenze.

Le origini del complesso affondano le radici fino al 1031, quando nella zona sono ricordati torri e caseggiati dei Visdomini, importante famiglia della Firenze medievale che aveva particolari privilegi sull'episcopato fiorentino. La proprietà passò poi agli Usimbardi, seguiti dai Ceffini di Figline, dai Bonaccorsi e dagli Albizzi. Un ramo di quest'ultima famiglia, per ragioni di opportunità politica cambiò il nome in Alessandri e proprio a questa fetta familiare toccò Vincigliata assieme ai poderi circostanti, che allora andavano sotto il nome della "Torre". La famiglia fu proprietaria della zona per molti secoli, senza però dargli molta importanza, così che il castello si ridusse col tempo a un ammasso di rovine.

In epoca romantica tali ruderi vennero caricati di suggestioni pittoresche da artisti e scrittori che si spingevano fin quassù, come dimostra uno schizzo del Burci datato 1836 e di una vecchia fotografia Alinari.

Il complesso si estende entro un perimetro trapezoidale di quasi 400 metri, circondato da una muraglia di recinzione e comprende un mastio, una torre di guardia, un cortile, una loggia e un chiostro, il tutto unificato dai caratteri dell'architettura militare medievale.

Il palazzo vero e proprio venne costruito sui resti della rocca inglobandone il più possibile parti originali e riprendendone la forma. A decorare gli interni fu chiamato Gaetano Bianchi, che si ispirò a leggende cristiane che imitano l'arte medievale. Venne inoltre staccato un ciclo di affreschi originale da una cappella nella chiesa di San Martino in via della Scala a Firenze, con Storie di san Bernardo degli Uberti. Opere scultoree vennero create dagli scultori locali Giustini e Marucelli.

Il bacino naturale della Cava delle Colonne, trasformato in un laghetto-piscina attraverso l'immissione delle acque del torrente Mensola, è l'emergenza più significativa nel vasto parco romantico. Le sponde del lago sono costituite da un lato, da rocce di macigno che sporgono formando suggestive grotte, dall'altro sono delimitate da argini in muratura. Tutto intorno la vegetazione si sporge verso la superficie del laghetto, nel quale piante acquatiche, come ninfee, iris, papiri, gigli acquatici e canne, danno colore alla piscina.

Tutti i manufatti del parco sono realizzati prima del 1883, ad eccezione della torre in stile gotico (1885-1886), che diventò il fulcro di questa suggestiva ed insolita "stanza da bagno". La torre, coronata da un ballatoio sporgente con merlatura guelfa, è molto simile a quelle di guardia della cinta muraria del castello. Lo spogliatoio delle signore, realizzato in legno, su palafitte, sullo stile dello chalet svizzero, è l'unico edificio che non si è conservato. Un ponte, detto di Maria Luisa, unisce le due sponde del torrente, al di là del quale sorge la Kaffeehaus dall'elegante loggiato. Questo edificio era originariamente utilizzato come deposito attrezzi per gli scalpellini delle cave adiacenti.

Intorno al laghetto delle Colonne, il giardino si articola in sentieri tortuosi che attraversano il fitto bosco incontrando, ponticelli, muretti, statue di mostri mitologici e una grotta ninfeo, tipici elementi del giardino romantico.


Fonte: Wikipedia

Inserito da: Tourist Office
Via Vincigliata, 21,Vincigliata
50014 Fiesole