Museo Regionale Della Ceramica

Musei
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    Mer 10.00 - 13.00, 15.00 - 18.00
    Gio 10.00 - 13.00, 15.00 - 18.00
    Ven 10.00 - 13.00, 15.00 - 18.00
    Sab 10.00 - 13.00, 15.00 - 18.00
    Dom 10.00 - 13.00, 15.00 - 18.00

Descrizione

Il Museo regionale della ceramica di Deruta è il più antico museo italiano per la ceramica. La sua fondazione risale al 1898 grazie al notaio derutese Francesco Briganti che ebbe l'idea di istituire un "Museo artistico pei lavoranti in maiolica". Il titolo, già presente nel primo catalogo museale redatto da Angelo Micheletti nel 1900 recava in se' i fini che l'istituzione culturale avrebbe dovuto perseguire: non solo luogo di conservazione e cultura ma anche modello espositivo utile alla maestranze. Il museo ha sede presso il complesso conventuale di San Francesco, situato nel centro storico di Deruta prospiciente il palazzo comunale. Le notizie storiche a disposizione sono tratte principalmente dall'opera di Giuseppe Fabretti (1787-1868) e più precisamente dal suo manoscritto Memorie ecclesiastiche di Deruta. Quasi certamente fondato nel 1008, all'inizio appartenne ai monaci benedettini ed era intitolato a Santa Maria de' Consoli. In un documento del 1040 riportato nel Chronicon Farfense di Gregorio da Catino, l'edificio viene annoverato tra i beni dell'Abbazia di Farfa per passare poi sotto la giurisdizione del monastero di San Pietro di Perugia. Successivamente, la tradizione vuole che intorno alla metà del XIII secolo, passò al Beato Egidio d'Assisi. che lo cedette ai frati minori francescani fino alla sua soppressione, nel XIX secolo. Nel 1290 il convento derutese è elencato tra i luoghi per cui il Comune di Perugia elargiva delle elemosine. Più tardi, all'inizio del XIV secolo il complesso fu definitivamente intitolato a San Francesco d'Assisi poiché nel Provinciale vetustissimum figura come facente parte della "Provincia S.Francisci" con il toponimo "Dirutam". Come si evince dallo Statuto di Deruta in lingua volgare del 1465, il convento e la comunità dei Minori entrarono a pieno nella vita quotidiana cittadina e nell'organizzazione dei suoi aspetti civili e religiosi. I frati avevano l'obbligo di suonare le campane del convento per l'apertura e la chiusura delle porte d'ingresso al "castrum". Il complesso conventuale, in particolar modo la chiesa ed il chiostro, presentano molteplici tracce di dipinti con cui si era soliti affrescare i conventi. Di rilievo artistico è l'affresco ubicato presso l'ingresso del Museo (già porta d'ingresso al convento); l'affresco, attribuibile ad un pittore della scuola umbra del Trecento rappresenta la Vergine in trono con il Bambino in atto di benedire il genuflesso committente raccomandato da un santo vescovo (di quest'ultimo non vi è più traccia). Dal 1998, dopo un'opera di restauro, il complesso architettonico di San Francesco è stato destinato a definitiva sede museale. Il progetto di restauro e allestimento è stato redatto dagli architetti Mario Manieri Elia, Enrico Da Gai, Maria Margarita Segarra Lagunes e Giovanni Manieri Elia.

Inserito da: Tourist Office
Largo San Francesco
06053 Deruta