Villa medicea di Cerreto Guidi e Museo storico della Caccia e del Territorio

Musei

Descrizione

La Villa medicea di Cerreto Guidi è una residenza nobiliare situata nel centro di Cerreto Guidi, in provincia di Firenze, in via dei Ponti Medicei 7. È tra le poche ville medicee ad essere stabilmente aperte come museo, ospitando dal 2002 il Museo storico della caccia e del territorio.

STORIA

Situata su un colle confinante con la regione di interesse strategico del Padule di Fucecchio, la villa fu costruita su un precedente castello dei conti Guidi, che lasciarono il loro nome alla località. L'edificazione si deve a Cosimo I, che fece creare una residenza di caccia piuttosto semplice verso il 1555, subito dopo l'inclusione della cittadina nei possedimenti del ducato di Toscana.

La villa venne usata spesso in tutte le stagioni, sia per le battute di caccia, sia come punto di sosta nei frequenti spostamento tra Firenze e Pisa o Livorno. Il 15 luglio 1576 avvenne nella villa il brutale assassinio di Isabella de' Medici ad opera del marito Paolo Giordano I Orsini, aiutato forse da uno o più sicari. La donna venne uccisa per strangolamento in punizione della sua infedeltà. All'epoca la villa apparteneva a Don Giovanni de' Medici, fratello di Isabella, il quale alla sua morte (1621) lasciò le sue proprietà al nipote Don Lorenzo de' Medici. Dopo la scomparsa di Don Lorenzo, che non ebbe figli, la villa passò a suo fratello il Granduca Cosimo II, che la donò a suo figlio, il cardinale Leopoldo de' Medici (1671).

Quando la villa passò al cardinale, si procedette a una ristrutturazione interna per dare un assetto più residenziale e signorile all'edificio. Con la morte di Leopoldo (1675) la villa passò al Granduca Cosimo III e poco tempo dopo vennero stesi due inventari (1705 e 1728), preziosi documenti che ci informano come la villa fosse arredata con dipinti di pregio.

Dopo l'estinzione della casata dei Medici (1738) molte famiglie nobiliari divennero proprietarie della villa, fino al 1969, quando venne donata alla Stato.

INTERNO

In alcune sale, soprattutto al pian terreno, sono sopravvissuti degli affreschi decorativi risalenti soprattutto al periodo neoclassico, così come la veduta con rovine che si trova nella loggia settentrionale.

La villa ha al suo interno oggi collezioni eterogenee, di varia provenienza, che spaziano da un lapidario romano, uno romanico-gotico, dipinti dal Medioevo al Settecento (tra cui opere pregevoli di Guercino, Lavinia Fontana, ecc.), arredi e oggetti d'arte italiani e islamici.

L'arredo attuale della villa è stato ricostituito seguendo per quanto possibile le descrizioni presenti negli inventari storici.

Altri ritratti medicei sono quelli di Isabella de' Medici raffigurata nel luogo dove presumibilmente essa venne assassinata, di Cosimo I nell'abito dell'incoronazione (1570) e quello di Don Francesco de' Medici in corsaletto (1615 circa).

MUSEO DELLA CACCIA

Il Museo storico della caccia e del territorio fu inaugurato il 28 settembre 2002 ed è dedicato alle armi soprattutto da caccia e da tiro, in parte provenienti dall'eredità Bardini, in parte dalle armi dismesse dalle autorità di polizia, in parte provenienti da depositi, donazioni e prestiti temporanei.

Le armi sono esposte in vetrine antiche che un tempo si trovavano nel Museo degli argenti di Palazzo Pitti a Firenze, nelle sale al primo piano, mentre i coltelli e le armi bianche si trovano in una sala al piano terreno. Tra gli esemplari più pregiati si conservano alcune armi appartenute al Granduca Pietro Leopoldo e a Ferdinando III di Toscana.

Inserito da: Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo
Via Ponti Medicei, 7
50050 Cerreto Guidi