Palazzo Malvezzi - Hercolani

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Descrizione

La storia

Sono poche le fonti che narrano di questa terra nei secoli dell’alto medioevo.

La prima documentazione scritta risale solo al 1218, quando il territorio venne reclamato e censito dal Comune di Bologna. Il XIII secolo segna un progressivo insediamento di coloni bolognesi; si deve a loro la messa a coltura della zona e l’inalveamento delle acque del fiume Sillaro nel torrente Sellustra.

Per tutto il Milleduecento, a causa della forte rivalità tra Bologna e Imola per il possesso del territorio, gli insediati vissero in continuo pericolo e nel 1296 i proprietari delle terre chiesero alla Municipalità Bolognese la costruzione di un fortilicium o di un castrum (castello). La supplica venne accolta dalla città e il Consiglio del Comune diede pieni poteri a Romeo Pepoli per costruire, nel 1310, Castrum Guelfum, munendolo di una guarnigione a difesa dell’area e concedendo ai suoi abitanti l’esenzione dalle tasse.

La fortificazione, che inizialmente era costituita da una piccola rocca e da un semplice palancato in legno, venne poi ricostruita nel 1395, a causa dei danni subiti durante numerose incursioni.

Dopo un temporaneo dominio della signoria di Ludovico Alidosi (1404-1424), Papa Pio II, l’8 settembre 1458, affidò Castel Guelfo alla Signoria dei Malvezzi della Ca’ Grande, elevando il territorio a Contea, dando così inizio alla storia rinascimentale del paese.

Con il governo di questa famiglia senatoria bolognese, che durerà oltre trecento anni, il piccolo borgo franco si trasformerà in una vera e propria micro città con mura, quattro torri angolari e una rocca con ingresso laterale e ponte levatoio. La guarnigione composta da trecento uomini, difenderà il grande palazzo signorile e la popolazione al suo interno dall’assalto di veri e propri eserciti per tutto il XVI secolo.

Palazzo Malvezzi - Hercolani

Nel 1448 Virgilio Malvezzi, dieci anni prima di ottenere la Signoria di questa terra, iniziò la costruzione del palazzo. E’ situato al centro del castello, ben inserito nel suo contesto architettonico. Il rango della dimora è sottolineato dalla mancanza del portico, dal suo arretramento dalla strada che attraversa l’abitato e dalla compattezza del fronte lineare, qualificato soltanto dall’ampio portale ogivale e dal balconcino.

Attraversato il portone principale ad arco acuto, si apre la suggestiva corte: il loggiato inferiore copre tre lati, due maggiori con tre archi a tutto sesto e uno minore con due. A ogni arco del loggiato inferiore corrispondono due archi della loggia superiore. Al piano terra, nella corte centrale scoperta, è contenuta una cisterna che in passato raccoglieva e tratteneva le acque piovane.

Dei locali originari non resta quasi nulla a causa dei continui interventi apportati nei secoli successivi. Nella seconda metà del Settecento furono apportate modifiche sostanziali: ne è testimonianza l’ampia scala di accesso al piano superiore, di sobrio disegno barocco.

Nel 1865, alla morte dell’ultima figlia di Piriteo IV Malvezzi, la proprietà passò alla famiglia Hercolani. Nel 1829 al pian terreno fu costruito un piccolo teatro, del quale però non ci sono più tracce.

L’edificio è stato notevolmente danneggiato durante l’ultimo conflitto mondiale ed è diventato di patrimonio pubblico negli anni cinquanta e sottoposto a restauro successivamente. Oggi è sede del Municipio.

History

There are very few accounts of this area in the early Middle Ages.

The first written account dates back to 1218, when the area was claimed and a census ordered by the Municipality of Bologna. During the 13th century, people gradually moved from Bologna to settle there; they introduced farming and diverted the water of the Sillaro river into the Sellustra stream.

Throughout the 13th century, the settlers lived in constant danger due to the bitter rivalry between Bologna and Imola for the land and in 1296 the landowners appealed to the city of Bologna to build a ‘fortilicium’ or ‘castrum’ (castle). Their plea was heard by the city and the Municipal Council gave Romeo Pepoli full powers to build Castrum Guelfum in 1310, providing him with a garrison to defend the area and decreeing that its inhabitants should be exempt from paying taxes.

The fortification, which originally consisted of a small fortress and a basic rampart in wood, was later rebuilt in 1395 after suffering damage in numerous raids.

Ludovico Alidosi held power for a short time (1404-1424) and then on 8 September 1458 Pope Pius II entrusted Castel Guelfo to the lordship of the Malvezzi della Ca’ Grande, elevating the area to a countship, heralding the beginning of the town’s Renaissance history.

This senatorial family from Bologna governed for more than three hundred years, during which time the small free town grew into a mini city with walls, four corner towers and a fortress with a side entrance and drawbridge. The garrison of three hundred men defended the large noble palazzo and the people living inside it from the attack of armies throughout the 16th century.

Palazzo Malvezzi - Hercolani

Virgilio Malvezzi began building the palazzo in 1448, ten years before becoming lord of this land. It stands in the centre of the castle and blends in with the rest of the architecture. The social status of the residence is shown by the fact it does not have a portico, it is set back from the road that goes through the town and the linear façade is compact, decorated by a large arched door and small balcony only.

The main entrance door with a pointed arch leads to a pretty courtyard: the lower arcade runs around three sides, the two longer ones with three rounded arches and the smaller one with just two. Each of the arches in the lower arcade corresponds to two in the upper one. There is a cistern in the middle of the open central courtyard on the ground floor which in the past collected and stored rainwater.

Hardly anything is left of the original rooms, as work was continuously carried out on them in the following centuries. Substantial changes were made in the second half of the eighteenth century, as shown by the large staircase leading to the top floor with its plain Baroque design.

In 1865, upon the death of Piriteo IV Malvezzi’s last daughter, the property passed to the Hercolani family. A small theatre was built on the ground floor in 1829 but no traces of it have remained.

The palazzo suffered great damage during the Second World War. It became a public building in the Fifties and was restored. Today it is the Town Hall.

Inserito da: Pro Loco Castel Guelfo di Bologna
Via Gramsci, 10
Castel Guelfo di Bologna