Palazzo d'Accursio

Monumenti
  • 051203040
  • Lun 08.30 - 19.00
    Mar 08.30 - 19.00
    Mer 08.30 - 19.00
    Gio 08.30 - 19.00
    Ven 08.30 - 19.00
    Sab 08.30 - 19.00
    Dom -

Descrizione

Il Palazzo d'Accursio o Comunale (in dialetto bolognese Palâz senza articolo) si affaccia su Piazza Maggiore ed è attualmente sede del municipio di Bologna.

Il palazzo odierno è un insieme di edifici che sono stati uniti nel corso dei secoli. Il nucleo originario, acquistato dal Comune alla fine del Duecento, comprendeva l'abitazione di Accursio, giurista e maestro di diritto nello Studio bolognese. Solo nel 1336 divenne residenza degli "Anziani", la massima magistratura del comune e quindi sede del governo della città. Nel XV secolo fu ristrutturato da Fioravante Fioravanti e fu aggiunto, sulla Torre d'Accursio, un orologio astronomico con un carosello di automi che sfilavano ad ogni cambio d'ora. Altre ristrutturazioni architettoniche risalgono ai primi anni del XVI secolo dopo la caduta dei Bentivoglio. Alla fine del XVI secolo venne ultimata la doppia rampa di scale che dà accesso all'interno, attribuita al Bramante.

La facciata è adornata dalla Madonna di Piazza con Bambino, opera in terracotta di Nicolò dell'Arca (1478), e dal maestoso portale di Galeazzo Alessi, aggiunto a metà del Cinquecento, all'interno del quale si trova una statua bronzea di Gregorio XIII (pontefice bolognese, al secolo Ugo Boncompagni), realizzata da Alessandro Menganti. Nel Trecento vi si trovava anche una statua in legno e rame di papa Bonifacio VIII (opera di Manno di Bandino, oggi conservata al Museo civico medievale).

All'interno vengono conservate le memorie delle vicende storico-politiche della città di Bologna.

Fino al 2012 è stato sede del Museo Morandi le cui opere sono state donate dalla famiglia del pittore; ora il Museo è ospitato al Mambo.

Nella storia recente il palazzo è tristemente famoso per la strage che riporta il suo nome in quanto suo scenario. Con questa espressione ci si riferisce agli avvenimenti del 21 novembre 1920. Mentre il sindaco neoeletto, il socialista Enio Gnudi, presiedeva la seduta inaugurale della consiliatura e la piazza era piena di cittadini in festa, gli squadristi entrarono nella piazza. Vennero sparati alcuni colpi di arma da fuoco e la folla si ritrovò fra fascisti che sparavano contro Palazzo d'Accursio e i carabinieri che rispondevano al fuoco. Alcune Guardie rosse risposero gettando delle bombe a mano dalle finestre del palazzo. In tutto ci furono 10 morti, tutti di parte socialista, e 58 feriti. All'interno del palazzo veniva invece ucciso, a colpi di pistola, il consigliere liberal Giulio Giordani. Il tragico avvenimento ebbe grande risonanza a livello nazionale, venendo successivamente indicato come atto di nascita del fascismo agrario.


FONTE: Wikipedia

Palazzo d'Accursio (or Palazzo Comunale) is an palace once formulated to house major administrative offices of the city of Bologna, region of Emilia-Romagna, Italy. It is located on the Piazza Maggiore, and functioned as the city's Town Hall until 11 November 2008. The palace is now home to the Civic Art Collection, with paintings from the Middle Ages to the 19th century; the Museo Morandi, with the works by Giorgio Morandi; and the Biblioteca Salaborsa, the town libraries.

The earliest structure of the Palazzo d'Accursio originally began as the residence of the jurist Accursius, but over time, it incorporated and expanded to include adjacent edifices to house civic offices. In 1336 it became the seat of the Anziani ("Elder"), the highest magistrates of the commune, and then seat of the government. In the 15th century it was refurbished under the designs of the architect Fioravante Fioravanti, who added the Clock Tower (Torre d'Accursio). The bell in the tower was installed by Gaspare Nadi. Further reconstructions occurred in the 16th century, after the fall from power of Bentivoglio family in Bologna.

The façade features a portcullis and a Madonna with Child, a terracotta by Niccolò dell'Arca (1478) in the upper section. Over the portal is a large bronze statue of the Bolognese Pope Gregory XIII (1580). A bronze statue of Pope Boniface VIII, once here, is now in Medieval Museum.

The Hall of the Communal Council, on the first floor, is where the Bolognese Senate met, and contains a gallery ceiling frescoed with Baroque-style quadratura by Angelo Michele Colonna and Gioacchino Pizzoli (1675–1677). The ceiling depicts in four parts:

  • Minerva (goddess of knowledge)
  • Mars (god of war), who along with Minerva, convince Fame to trumpet the town's virtues.
  • Cybele (Magna Mater Goddess) pointing to the glory of Olympus, which could also be seen as a metaphor of Papal Power.
  • Bacchus, Pomona and Caeres symbolize the fertile lands of the surrounding countryside.

The Farnese Hall, on the second floor, was rebuilt in 1665 by Cardinal Girolamo Farnese: it was previously known as "Royal Hall", since in 1530, Charles V was crowned King of Italy here with the Iron Crown (the imperial coronation took place, however, in the Basilica of San Petronio). The hall was frescoed with stories of the city from the Middle Ages to the 17th century, by pupils of Francesco Albani. The Chapel has frescoes(1562) by Prospero Fontana.


Credits: Wikipedia

Inserito da: Tourist Office
Piazza Maggiore, 6
40121 Bologna